Chiude Italia.it un progetto costato al Governo sette milioni di euro
Ricordate il portale turistico Italia.it voluto dal governo? Quello nato circa un anno fa e costato sette milioni di euro alle casse dello Stato. A quanto pare è stato chiuso e non è più operativo. La notizia è stata battuta dalle agenzie di stampa e dai principali quotidiani. Il portale aveva suscitato polemiche un anno fa per l'elevato costo speso dal Governo, giudicato eccessivo dagli stessi esperti di settore, webmaster e web agencies. Ancora più clamore sta suscitando la sua chiusura che pone fine alla sua esistenza ma rende ancora più clamorosa la perdita economica. E' costato sette milioni di euro, pagati con le tasse dei cittadini, ma non sembra essere servito ad incentivare il turismo nazionale. Tutt'altro, l'unica celebrità ottenuta dal portale è derivata dal suo costo eccessivo e dalle critiche. Tra i tanti articolo dell'epoca ricordiamo il nostro, scritto su Webmasterage quasi un anno fa (leggi articolo del 3 marzo 2007).
Poco o nulla può servire sapere che poteva costare ben 45 milioni di euro alle tasche degli italiani. Il ministro dei Beni Culturali con delega al Turismo, Francesco Rutelli, ha optato per la chiusura anticipata ponendo fine alle numerose critiche giunte al suo dicastero. Oggi, digitando il dominio www.italia.it appare il vuoto. Ma al peggio non c'è mai fine. Il portale potrebbe rinascere con altre società e con altri player.
Resta tuttavia il dubbio: può un sito web costare 45 milioni di euro? E' giusto che sia stato pagato con le tasse dei cittadini? Quale progetto online realizzereste con questa cifra? Il competitor di Wikipedia, un motore di ricerca, un concorrente nazionale di Ebay? Il Codacons ha annunciato un esposto alla Corte dei Conti per accertare come sono stati spesi i 7 milioni di euro per www.italia.it e quali vantaggi abbia effettivamente generato. Se poi un sito viene pagato 45 milioni di euro... Ci sarebbe seriamente da chiedersi come sono spesi gli altri.
E' solo invidia da parte di un mediocre o incompetenza di chi spende i soldi pubblici? A detta di qualcuno quest'articolo potrebbe rappresentare il 'peggio del paese', così come di recente sono state definite le migliaia persone che partecipano ai forum su Internet. Scritto da una persona mediocre, prodotto di sub-cultura che invidia il potere degli altri, della politica e delle caste di ogni tipo.
Nella speranza di una giustizia divina, ce n'è ben poca per quella terrena. Perlomeno in Italia. E un vecchio comico che sapeva descrivere in poche righe il nostro Paese avrebbe detto anche oggi: "e io pago...".
Andrea Minini
21 / 01 / 2008
Fonte: Repubblica.it
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